Expo 2015: le strategie del Piemonte

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Come si prepara il Piemonte al grande appuntamento di Expo 2015? Quali e quanti spazi avranno i territori provinciali per far conoscere le propre eccellenze? Quante risorse saranno a disposizione della campagna di promozione? Sono alcuni degli interrogativi emersi nell’ambito del convegno “Expo 2015: un’occasione da non perdere”, tenutosi questa mattina alla Camera di Commercio di Asti. Inserito tra gli eventi della Douja d’Or 2013, l’incontro promosso dal presidente Mario Sacco ha visto la partecipazione di Alberto Cirio, assessore regionale al Turismo accompagnato dalla collega Giovanna Quaglia (urbanistica, programmazione territoriale); di Paolo Bertolino, segretaro generale di Unioncamere Piemonte, delle consigliere regionali Angela Motta e Rosanna Valle. Era inoltre presente Alberto Mina, direttore degli affari istituzionali di Expo 2015, che ha illustrato la struttura del Padiglione Italia nell’ambito dell’esposizione universale e le opportunità offerte ai vari territori.

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La platea composta dai massimi rappresentanti delle istituzioni locali e delle associazioni di categoria, nonché da numerosi produttori di vino e operatori del settore turistico, ha ascoltato dall’assessore Cirio lo stato dell’arte dei rapporti tra la Regione e la società Expo2015.

“Saremo nel Padiglione Italia con i nostri territori e le nostre eccellenze – ha esordito Cirio – ma abbiamo anche canditato il Piemonte a gestire il “cluster del riso”, in quanto principale regione italiana produttrice di riso. Se andrà in porto, questa operazione ci consentirà di avere una visibilità quotidiana per tutti i sei mesi dell’evento, con la possibilità di abbinare al riso ai nostri vini e tutti gli altri prodotti gastronomici”. In risposta alle perplessità sollevate da più voci circa la scelta di legare il nome del Piemonte al prodotto riso, Cirio ha risposto che “quello era l’unico tra i cluster previsti da Expo per il quale era possibile ipotizzare un collegamento con il made in Piemonte”.

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Il posizionamento del prodotto vino, infatti, sarebbe ancora in fase di definizione: “Nulla è deciso, la partita è in mano al Ministero delle Politiche Agricole”, ha puntualizzato Mina.

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I rappresentanti locali – dal sindaco Brignolo alla presidente di Astiturismo Maria Teresa Armosino – hanno richiamato l’attenzione dell’assessore Cirio sul bilanciamento della visibilità che verrà data alle singole province e sul punto dolente dei collegamenti tra Asti e Milano. Tra le proposte operative emerse dal confronto, la creazione di una linea bus dedicata ai visitatori dell’Expo (20 milioni di persone attese tra maggio e ottobre 2015) che colleghi quotidiamente Asti con Milano ed un’azione rapida nei confronti del Mipaf per inserire l’Astigiano nel “pacchetto vino”.

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Ma l’Expo può essere un’occasione di business per le imprese locali, fin da subito. La Regione si è impegnata a trasmettere alle associazioni di categoria tutte le informazioni su bandi di fornitura legati all’esposizione universale. “Ci auguriamo che gli imprenditori astigiani, che finora hanno latitato, colgano le opportunità offerte dalla grande vetrina mondiale che sarà l’Expo”, ha puntualizzato Maria Teresa Armosino.

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Mercoledì 11 settembre, a Palazzo Borello sempre nell’ambito del programma Douja d’Or, si parlerà di “Donne e imprese agricole: un binomio per la crescita” (ore 10). La Commissione Regionale Pari Opportunità (CRPO) in collaborazione con il consorzio IL NODO – Formazione Consulenza e Ricerca c.s.c.s. ha avviato un progetto di valorizzazione delle imprese agricole e agroalimentari a titolarità femminile che si propone di migliorare la performance economica, offrire nuove chance di sviluppo e rendere evidenti criticità, bisogni, opportunità delle imprese al femminile. Il ciclo di incontri si conclude venerdi 13 a Palazzo Borello con il convegno “Architettura e vino, potenzialità di un territorio” curato dall’architetto Maria Federica Chiola, con gli interventi di: Tiziana Frescobaldi (Consigliere d‘amministrazione della “Compagnia de’Frescobaldi), Benedetta Poretti (Responsabile comunicazione Duca di Salaparuta), Giulia Milesi (architetto dello studio Archos), Mauro Ravizza Krieger (Luxury marketing), Andrea Rossi (Docente Iulm Milano). Prestigiose cantine, architetti, esperti di luxury marketing e turismo: dalla Toscana alla Sicilia, esperienze virtuose che danno valore aggiunto al territorio. Modera il giornalista Vanni Cornero.

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