Tavola rotonda: Che me ne faccio dell’Unesco?

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Venerdì 19 settembre ore 17,30

Che me ne faccio dell’Unesco?

Riflessioni e ricette al femminile su come sfruttare una grande opportunità

unesco

L’Unesco ha inserito tra i patrimoni dell’Umanità i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Monferrato e Roero: un riconoscimento prestigioso, che testimonia la profonda valenza universale della coltivazione della vite e della cultura del vino nel contesto sociale ed economico di queste terre. Non si può che essere orgogliosi del successo, ma al tempo stesso bisogna avere ben chiaro che questo non è un traguardo, bensì un punto di partenza, poiché innesca nuove responsabilità, suggerisce molte domande e richiede obiettivi precisi, tanto più in vista dell’immediato futuro: l’Expo di Milano, dedicata al nutrimento del Pianeta, che costituirà il debutto per le nostre “new entry” nel libro d’oro dell’Unesco.

Per trovare risposte e indicare percorsi, la Camera di Commercio di Asti ha voluto inserire nel programma della 48^ Douja d’Or la tavola rotonda dal titolo: “Che me ne faccio dell’Unesco?”, in programma venerdì 19 settembre, ore 17.30, nell’area incontri della Douja d’Or (cortile dell’Enofila).

Al titolo provocatorio daranno anima le voci, unicamente femminili, di personaggi abituati a valutare e scegliere: come Roberta Ceretto, manager del vino la cui famiglia fu tra le pioniere di una nuova estetica del territorio; la critica televisiva Alessandra Comazzi; Margherita Oggero, caustica scrittrice di storie noir; Gabriella Bosio, per quindici anni arbitro dei programmi televisivi attraverso Auditel; l’architetto Simona De Paoli Chiarlo; la delegata per il Piemonte delle “Donne del Vino” rancesca Poggio. Sarà un momento di incontro sull’orizzonte di varie sensibilità e professionalità che insieme possono ben rappresentare le attese di pubblico e addetti ai lavori.

Il dibattito, condotto e moderato dal giornalista Vanni Cornero, sarà introdotto dalla relazione dell’architetto Maria Federica Chiola: “Unesco, la nuova sfida – Territorio&Ospitalità”.

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