Al teatro Alfieri la cerimonia di premiazione dei vini del 45° Concorso Enologico Nazionale Douja D’Or

0

Ha aperto la giornata il direttore generale dell’ONAV, l’organizzazione nazionale assaggiatori vino, Michele Alessandria che ha voluto ringraziare tutte le istituzioni, le autorità e i tanti produttori provenienti da tutta Italia presenti in platea.

A fare gli onori di casa il Presidente della Camera di Commercio di Asti Renato Erminio Goria che ha sottolineato come “la scommessa di centrare il concorso intorno alla qualità delle selezioni ha premiato”. Sono stati oltre 800 i vini degustati alla cieca e 299 quelli premiati perché hanno superato gli 87/100 nelle votazioni. Votazioni che quest’anno si sono svolte in modalità individuale anziché collegiale come nelle passate edizioni.

Ben 100 vini hanno superato il punteggio di 89/100, e sono stati quindi passati in nomination per l’Oscar della Douja. Di questi 100 sono stati 48 ad ottenere l’oscar. 7 oscar su 48 sono astigiani, rispetto ai 2 dello scorso anno.

Novità di quest’anno la menzione speciale data a 8 produttori della provincia di Asti.

È intervenuto Maurizio Rasero, sindaco di Asti, che dal palco ha voluto ricordare con un applauso“quelle persone che 50 anni fa ideavano la Douja d’Or e poi il Festival delle Sagre”.

Il vice prefetto Paolo Ponta, con i saluti del Governo e i ringraziamenti all’impegno delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza delle manifestazioni, si è detto “orgoglioso per un territorio che ha dato tanto alla civiltà del vino italiana, e orgoglioso per un paesaggio umano che si è disegnato nei secoli sino al riconoscimento ricevuto dall’UNESCO di patrimonio dell’umanità”.

Orgoglio per la qualità e la sinergia tra istituzioni è stata la voce unanime uscita dalle dichiarazioni di tutti coloro i quali sono intervenuti. Un orgoglio per il lavoro vocato alla qualità di produttori ed enologi, di tutti, “fino all’ultimo vendemmiatore, che è il primo” – ha dichiarato Marco Lovisolo in rappresentanza della Provincia di Asti. Ricordando, poi, sul fronte delle capacità sinergiche la Carta di Nizza del 1750, dove si legge l’accordo di 50 contadini monferrini per esportare la Barbera in Inghilterra.

Mario Sacco, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in qualità di sponsor del Concorso e del Salone nazionale di vini selezionati ha centrato “sull’importanza del vino come motore economico dell’intera economia astigiana con tutta la sua filiera”.

Prima delle premiazioni il Presidente ONAV Vito Intini ha voluto ricordare le modalità di selezione a cura dell’associazione, “con gli assaggi individuali alla cieca sinonimo di grande serietà tecnica e garanzia di qualità del risultato finale dei premiati”.

Share.

Comments are closed.