Domenica mattina alle ore 9,15 partirà da corso Matteotti, percorrendo le vie cittadine, un lunghissimo corteo. La sfilata è senza dubbio il momento più spettacolare e coinvolgente del Festival.

3000 personaggi con abiti autentici dei primi decenni del ‘900, attrezzi e strumenti da lavoro, suppellettili, mobili ed arredi d’ogni genere, vetusti trattori a testa calda e macchine agricole che hanno segnato la storia della fatica nelle campagne e la riproduzione sapiente di riti e consuetudini di un’epoca lontana.

250 carri trainati da vecchi trattori e un variegato soprendente piccolo zoo domestico con buoi, cavalli, muli, asinelli, caprette, oche, anatre, cani da tartufo, polli e tacchini.

Il corteo riproporrà le scene più significative della vita e dell’antica civiltà contadina. “Un anno in un giorno” può essere la sintesi di questa sfilata, un vero museo vivente. Il corteo è ritmato dal susseguirsi delle stagioni. Per circa due ore il corteo si snoda per le vie del centro cittadino fra due ali ininterrotte di folla, suscitando partecipazione, curiosità, ammirazione, applausi e, molto spesso, commozione. Il corteo non ha nulla a che spartire con una semplice sfilata comuntemente intesa. Non c’è in essa alcuna finzione superficiale: tutto è rigorosamente autentico dagli arnesi, alle macchine, ai personaggi.

Estate: storie sotto il sole
Callianetto Il ciclo della canapa
Refrancore Il ciclo del fagiolo
Grazzano Badoglio La festa per l’arrivo in paese del nuovo parroco all’inizio del ‘900
Isola d’Asti Intrattenimenti di un tempo nei cortili e lungo il Tanaro
Portacomaro Portacomaro e la musica
Viarigi La filossera
Montechiaro Intervento dei pompieri contadini
Motta di Costigliole Sagra del peperone. C’era una volta…
Variglie La pesca limonina: coltivazione, raccolta e conservazione
Costigliole Per grazia ricevuta
Mongardino ‘l martinèt (il maglio) d’Mungardin e l’antica fabbricazione degli attrezzi agricoli
Villanova Il ciclo del grano
San Damiano La Festa ‘d San Roc
Quarto La corsa degli asini
Autunno: vendemmie, stregoni e santi
Villafranca La leva
Chiusano La pèssera: quando nasce un bambino a Chiusano
Castellero Raccolta e lavorazione della nocciola
Villa San Secondo La macinazione del granoturco
Casabianca ‘l carbùn d’na vira (taglio e commercio della legna)
Cortazzone L’ultimo viaggio
Cunico La vinificazione
Palucco L’aratro nel tempo
Antignano L’esodo dalla campagna verso la fabbrica negli anni ’50
Castagnole Monferrato …un tempo a Castagnole Monferrato c’era…
Serravalle La zucca nella vita: tradizione e cultura contadina
Calliano Momenti di vita paesana
Boglietto di Costigliole La distilleria: dal grappolo alla grappa
San Marzanotto I due San Marziano: quello della Chiesa e quello della pentola
Azzano Quando ad emigrare eravamo noi… sogni, speranze, disperazione verso “la Merica”
Inverno: briciole d’inverno
Cellarengo Il ciclo del legno: taglio, contrattazione e lavorazione
Monastero Bormida Quando non c’era la mutua
Cessole La castagna: raccolta, essicatura e battitura
Santa Caterina di Rocca d’Arazzo Tremate… le masche son tornate
Castello di Annone L’alluvione del 1911 a Castello di Annone
Mombercelli Quando il cinema, la radio, la televisione sono arrivati nelle nostre campagne
Valenzani Gli antichi mestieri
Revignano Andùma a viè (la veglia nella stalla)
Moncalvo Il mercato del giovedì
Primavera: mogli e buoi
Montegrosso L’arciconfraternita dei “batì” (la festa della carità)
Montiglio Monferrato L’acqua elemento essenziale di vita e di lavoro nel Monferrato agli inizi del ‘900
Nizza Monferrato Nizza Monferrato: terra di botti e di vino
Sessant Quando la campanella dell’asilo suonava a Sessant
Corsione Al forno come una volta
Revigliasco Le ciliegie: la fioritura, il raccolto, il mercato
Rocchetta Tanaro Rocchetta: il suo fiume, la sua storia