Il salone nazionale

Nel   dialetto   piemontese   la   “Douja”   (pronuncia   dùia)  è  l’antico  recipiente  di  terracotta  utilizzato  per  travasare,  conservare  e  servire  il  vino.  La  maschera  piemontese Gianduja, Gian d’la Douja, la usa al posto del bicchiere per le sue allegre bevute.

Ad Asti la “Douja d’Or” è sinonimo di festa del vino. La manifestazione, ideata nel 1967 dall’allora presidente della  Camera  di  Commercio  Giovanni  Borello,  è  cresciuta  di  anno  in  anno  fino  a  diventare  una  delle  più  prestigiose  fiere-mercato  del  vino  italiano.

In  settembre,  nei  dieci  giorni  a  cavallo  tra  il  secondo  e  il terzo week end, vengono presentati in degustazione e in vendita, centinaia di vini Doc e Docg selezionati dagli  esperti  dell’Onav  con  il  concorso  nazionale  “Premio Douja d’Or”. Tra i premiati spiccano gli Oscar della Douja d’Or, vini di assoluta eccellenza, insigniti della brocca dorata che simboleggia la manifestazione.

L’iniziativa presenta anche un ricco programma di eventi culturali ispirati al mondo del vino – arte, musica, teatro e letteratura – con ospiti di livello nazionale.

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