Più di duecento personaggi in costume medioevale animeranno le vie del Centro Storico a chiusura dei numerosi eventi di una Douja già definita “dei successi”. Sfilate, animazioni, spettacoli, sbandierate, teatro dei ragazzi e clima di festa, faranno da cornice a un evento che unirà Medioevo, Vino, Palio, eccellenze del territorio e grandi campioni nazionali e internazionali: gli Enoscacchi Viventi. Su una grande scacchiera si muoveranno i pezzi delle due squadre dei vini bianchi e dei vini rossi piemontesi. Ogni pezzo rappresentato da un personaggio in costume è abbinato ad un vino doc o docg. La squadra dei bianchi vede schierati Re Moscto d’Asti e la Regina Alta Langa con l’Asti Spumante dolce e secco nella posizione delle Torri. I rossi hanno la coppia regale classica: Barolo e Barbera d’Asti affiancati dal Grignolino Alfiere e dal Nizza che si muoverà sulla scacchiera da Torre come il Barbaresco.
Accogliendo un invito dell’Amministrazione Comunale, la Camera di Commercio di Asti, ha deciso di riproporre un evento che molto era stato gradito dal numeroso pubblico e dagli estimatori dell’arte degli Scacchi e del Vino d’eccellenza. Molti i partner prestigiosi che hanno voluto contribuire con passione e sinergia: il Comune di Asti, il Consorzio della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato, il Collegio dei Rettori, l’ASTA, la Compagnia del GAMS, l’associazione Asti Scacchi, la scuola Ferraris, i ragazzi del Festival Asti Teatro Ragazzi, la scuola di danza “In punta di piedi”, il CSVV e il CSV Asti Alessandria, la Confartigianato. Molti gli esperti che verranno coinvolti apportando un plus valore aggiunto ad ogni iniziativa: Sergio Miravalle, giornalista e primo regista degli Enoscacchi iniziati nel 2004 con l’allora Presidente CCIAA Mario Sacco; Marco Venturino, presidente dell’ordine degli Avvocati e di Astiscacchi, unico maestro di scacchi astigiano e pluricampione nazionale e internazionale; Gianluigi Porro, dirigente del Comune; Vincenzo Tartaglino, ultimo marionettista; Mr.Tattoo presentatore televisivo di Video Servizi TV; Fabio Fassio, regista teatrale; Isabella Guasco, insegnante; Beppe Barolo, presidente FIGS; Svetlana Petuokhova, insegnante di danza storica e tradizionale; Maria Teresa Perosino, regista storica.
Tutta la macchina organizzativa verrà coordinata dal Presidente CCIAA Renato Goria, dalla Giunta camerale, e dal Segretario Generale Roberta Panzeri, coadiuvati dal team affiatato e instancabile che sta lavorando incessantemente da giorni per rendere la Douja e Asti sempre più viva, brillante, accogliente.
Una menzione speciale agli interpreti dei Pezzi degli Scacchi Viventi: i pedoni saranno rappresentati da bimbi dai 4 ai 10 anni d’età già appassionati di Palio, Teatro e Scacchi. Re e Regina neri saranno interpretati dagli attori Gianni Gallo e Paola Recchiuto, Re e Regina Bianchi da Beppe Barla docente UTEA e Cristina Cavaleri. Molti i volti noti tra Alfieri, Torri e Cavalli interpretati con abilità ed eleganza grazie anche agli sfarzosi costumi medioevali. Di fronte al palazzo della Camera verrà allestita in entrambi i giorni, una taverna con arredi del 1300 dove simpatici e allegri vignaioli e osti del Rione San Silvestro, narreranno storie e aneddoti sul vino ai tempi dei Visconti.
Questo ciclo di eventi per il 2018 dislocato tra Piazza Medici, corso Alfieri e Piazza Catterale, vuole essere un preludio alle numerose iniziative che verranno attuate dalla prossima Camera di Commercio di Alessandria e Asti, per promuovere al meglio due splendidi territori differenti ma complementari, prossimamente uniti amministrativamente, che hanno già visto spesso in questo frizzante settembre astigiano le due dirigenze, fra pochi giorni riunite in un unico organo operativo, collaborare egregiamente insieme.
Gli appuntamenti in breve
La Douja del Palio
Programma di sabato 15 settembre
- Dalle 18 Palazzo Mazzola: apertura straordinaria del Museo del Palio con visita guidata alla Mostra “Imago S. Secondo Custode di Asti e del suo Palio”.
- Dalle 18 Palazzi Storici su Corso Alfieri: tour e quadri viventi in costume.
- Ore 19.30 Piazza Medici – Camera di Commercio: quadri viventi in costume storico con la Corporazione degli Osti e dei Tavernieri.
- Ore 20.30 Piazza Medici – Camera di Commercio: Corteo Medioevale(percorso: Via Cesare Battisti, Corso Alfieri, Piazza San Secondo, Corso Alfieri, Piazza del Cavallo, Piazza Cattedrale).
- Ore 21.15 Piazza Cattedrale: anteprima degli Eno-Scacchi, in costume medioevale, in collaborazione con i Campioni Nazionali.
- Ore 22.15 Piazza Cattedrale – Fronte Confartigianato: attraverso il linguaggio di bandiere, musica, fuochi e voci gli artisti rievocheranno la Creazione dell’Universo.
- Ore 23.30 Da Piazza Cattedrale a Piazza Medici – Camera di Commercio: Corteo Medioevale (percorso: piazza Cattedrale, Piazza del Cavallo, Corso Alfieri, Piazza San Secondo, Via Cesare Battisti).
Programma di domenica 16 settembre
- Dalle 15.00 Palazzo Mazzola: apertura del Museo del Palio con visita guidata alla Mostra “Imago Sancti”.
- Dalle ore 15.30 Piazza Cattedrale: spettacolo di danze medioevali popolari in omaggio al Palio di Asti.
- Ore 16.00 Piazza Cattedrale: spettacolo storico per bambini.
- Dalle ore 16.00 Piazza Medici – Camera di Commercio: quadri viventi e assaggi di vini in costume medioevale.
- Dalle ore 16.30 Piazza Medici – Camera di Commercio e Centro Storico: corteo medioevale.
- Dalle ore 16.30 Piazza Cattedrale: animazione teatrale a cura dei bambini del Festival Asti Teatro Ragazzi.
- Dalle ore 17.30 Piazza Cattedrale: Eno-Scacchi viventi in costume medioevale.
- Alle ore 19.00 Piazza Cattedrale: spettacolo di danze popolari in omaggio al Vino, alle Sagre e alle Tradizioni Monferrine.
- Alle ore 19.30 Piazza Cattedrale: brindisi finale di chiusura con i Vini della Douja.
L’Ossolano è la principale espressione casearia dell’estremo nord del Piemonte, prodotto dal latte di vacche nate, allevate e nutrite esclusivamente nelle valli di Anzasca, Antrona, Divedro-Antigorio-Formazza, Isorno e nella Valle Vigezzo, entità geografiche che si aprono nella Val d’Ossola.
Il formaggio “Toma Piemontese”, formaggio prodotto esclusivamente con latte di vacca, ha origini che risalgono all’epoca romana, ma solamente documenti dell’anno mille riportano citazioni che lo identificano precisamente, figurando soprattutto nei “pastus” distribuiti ai poveri o ai lavoratori subalterni, tanto da convalidare l’ipotesi di un suo uso, almeno in questi periodi iniziali, caratteristico dei ceti popolari; pare infatti andassero per la maggiore formaggi particolarmente piccanti e detti “formaggi dei poveri”.
Il Salame Piemonte ha forma cilindrica, o incurvata per le pezzature più piccole, è compatto e di consistenza morbida che deriva dalla breve stagionatura. La fetta si presenta compatta e omogenea di colore rosso rubino. Il profumo è delicato di carne matura stagionata, di vino e di aglio. In particolare, l’aggiunta del vino derivante da uve Barbera, Dolcetto e Nebbiolo conferisce al prodotto un terroir unico e particolare.
La Robiola di Roccaverano, è un formaggio fresco sottoposto a maturazione, o affinato e per la sua produzione si adopera latte crudo intero di capra, di pecora e di vacca, proveniente esclusivamente dall’area di produzione. Le origini risalgono ai Celti che producevano un formaggio simile al prodotto attuale. Con l’avvento dei Romani il formaggio assunse il nome di “rubeola”. Ma l’importanza della “Robiola” venne evidenziata in un manoscritto del 1899, fra le notizie storiche di interesse politico: nel Comune di Roccaverano venivano tenute cinque fiere annue, durante le quali si vendevano per l’esportazione “eccellenti formaggi di Robiole”. L’alimentazione degli ovi-caprini e delle vacche è ottenuta anche dal pascolamento degli animali e dall’utilizzo di foraggi verdi e/o conservati che si ottengono dai prati e prati-pascoli ricchi di numerose piante aromatiche ed officinali. Sono proprio queste specie spontanee di erbe officinali o comunque capaci di avere qualità particolari che costituiscono un alimento di alta qualità per gli allevamenti ovini e caprini, nonché per il bestiame bovino e che con i vari profumi ed aromi fanno assumere alla “Robiola di Roccaverano” una fragranza che lo distingue da ogni altro formaggio.
Il formaggio “Raschera”, formaggio prodotto da latte vaccino, con eventuali aggiunte di latte ovino o caprino è storicamente presente nella provincia di Cuneo e richiama il nome del Lago Rascherà, nell’area prospiciente la zona del Monregalese, da cui si è diffusa la produzione del formaggio che ha conservato le caratteristiche originarie, legate ad una tecnica consolidata.
La «Nocciola del Piemonte» o «Nocciola Piemonte» designa il frutto in guscio, sgusciato o semilavorato della varietà di nocciolo «Tonda Gentile Trilobata » ed ha sapore finissimo e persistente e polpa croccante.
Il formaggio “Murazzano”, formaggio di latte ovino, che può essere integrato con latte vaccino, è storicamente presente nella provincia di Cuneo e richiama il nome del Comune di Murazzano che ne è il centro maggiore di produzione.

Il Castelmagno prende il suo nome dal santuario dedicato a San Magno presente nel comune omonimo. Le origini sono antichissime: le prime forme furono prodotte già nel XII secolo e il primo documento ufficiale che registra la sua esistenza è una sentenza arbitrale in cui il Comune di Castelmagno sconfitto dovette pagare in natura, come canone annuo, forme di formaggio al marchese di Saluzzo.