La storia della Douja d’Or

La storia della Douja D’Or

Nel dialetto piemontesela “Douja” (si pronuncia dùia) è l’antico recipiente di terracotta utilizzato per travasare, conservare e servire il vino.

La maschera piemontese Gianduja, Gian d’la Douja, la usa sempre per le sue allegre bevute in compagnia.

Ad Asti la “Douja d’Or” è da sempre sinonimo di festa del vino.

Ideata nel 1967 dall’allora presidente della Camera di commercio Giovanni Borello, la manifestazione è cresciuta nel tempo fino a diventare uno dei più prestigiosi eventi del vino italiano, con ricchi appuntamenti culturali legati al mondo dell’arte, della musica, del teatro e della letteratura ispirati al mondo del vino.

Douja d’Or 2021. Ancora più sicura, sempre più moderna.

Fino al 2019 la Camera di commercio di Asti ha bandito di anno in anno il Concorso Enologico Nazionale “Premio Douja d’Or” che dava la possibilità di partecipare ai vini IGP, DOC e DOCG di tutta Italia e che però, a causa dell’emergenza sanitaria, non è stato più possibile ospitare.

Per questo, e per inviare al contempo un segnale di resilienza, si è optato di rendere il festival del vino di Asti 2021 ancora più attuale e moderno di quanto già fatto nel 2020.

Grazie alla della Camera di Commercio di Asti, la Fondazione Asti Musei, il Consorzio Piemonte Land of Perfection, con il patrocinio della Regione Piemonte, la Provincia di Asti, il Comune di Asti, con la partecipazione della Banca di Asti, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti DOCG, l’Unione Industriale della Provincia di Asti, l’Associazione Produttori del vino Biologico de Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti la Douja d’Or 2021 va in scena con una ricca di contenuti e rinnovata nella forma.

Scopri tutti i vini premiati alla Douja d’Or 2019.