Degustazione
Eventi
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📍Piazza Roma – Wine Cocktail & DJ Set – A cura di Coldiretti ➡️
Piazza Roma Piazza Roma, Asti, ItalyUna serata dedicata a un modo diverso e creativo di vivere il vino, tra cocktail, musica e convivialità. Dalle 18.00 alle 24.00, protagonisti saranno i Wine Cocktail, preparati a base
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📍Piazza Roma – ONAV: scopriamo la Guida Prosit – A cura di ONAV Sezione Asti ➡️
Piazza Roma Piazza Roma, Asti, ItalyUn appuntamento gratuito dedicato alla scoperta della Guida Prosit, il progetto di ONAV nato per coinvolgere assaggiatori e appassionati in un continuo monitoraggio del vino italiano. Durante l’incontro, un docente
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📍Piazza Roma – Sulle Note della Barbera (…e non solo). Degustazione eno-gastronomica & musica – A cura di Asti Agricoltura ➡️
Piazza Roma Piazza Roma, Asti, ItalyDegustazione eno-gastronomica “musicale” guidata, in collaborazione con l’associazione NOI DI COSTIGLIOLE, alcuni produttori gastronomici locali e MOS (Monferrato On Stage) Accompagnamento musicale SWING CAFE’: Beppe Rosso: chitarra solista; Igor Perniciaro:
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📍Piazza Roma – The Dry Side of Moscato ( Il lato Secco del Moscato ) – esCAMOtage: Il Moscato che non ti aspetti – A cura di Associazione Aroma di un Territorio ➡️
Piazza Roma Piazza Roma, Asti, ItalyUn viaggio alla scoperta dell’anima secca, aromatica e sorprendente del Moscato, attraverso degustazioni, incontri con i produttori e momenti di approfondimento dedicati a una delle espressioni meno conosciute di questo
€15 -
📍Piazza Roma – Agrivan – A cura di C.I.A. Confederazione Agricoltori ➡️
Piazza Roma Piazza Roma, Asti, ItalyDalle 18.00 alle 21.00, in Piazza Roma, l’Agrivan di CIA propone una degustazione gratuita dedicata ai vini dei produttori locali. Un’occasione informale per conoscere da vicino le aziende del territorio
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📍Piazza Roma – Banco d’assaggio – Vini della Riviera Monferrato – A cura di Enoteca Regionale di Albugnano ➡️
Piazza Roma Piazza Roma, Asti, ItalyTra una masterclass e l’altra, lo spazio sarà animato da un banco d’assaggio dedicato ai vini della Riviera Monferrato, con una selezione proposta dall’Enoteca Regionale di Albugnano. Un’occasione per scoprire
€4
L’Ossolano è la principale espressione casearia dell’estremo nord del Piemonte, prodotto dal latte di vacche nate, allevate e nutrite esclusivamente nelle valli di Anzasca, Antrona, Divedro-Antigorio-Formazza, Isorno e nella Valle Vigezzo, entità geografiche che si aprono nella Val d’Ossola.
Il formaggio “Toma Piemontese”, formaggio prodotto esclusivamente con latte di vacca, ha origini che risalgono all’epoca romana, ma solamente documenti dell’anno mille riportano citazioni che lo identificano precisamente, figurando soprattutto nei “pastus” distribuiti ai poveri o ai lavoratori subalterni, tanto da convalidare l’ipotesi di un suo uso, almeno in questi periodi iniziali, caratteristico dei ceti popolari; pare infatti andassero per la maggiore formaggi particolarmente piccanti e detti “formaggi dei poveri”.
Il Salame Piemonte ha forma cilindrica, o incurvata per le pezzature più piccole, è compatto e di consistenza morbida che deriva dalla breve stagionatura. La fetta si presenta compatta e omogenea di colore rosso rubino. Il profumo è delicato di carne matura stagionata, di vino e di aglio. In particolare, l’aggiunta del vino derivante da uve Barbera, Dolcetto e Nebbiolo conferisce al prodotto un terroir unico e particolare.
La Robiola di Roccaverano, è un formaggio fresco sottoposto a maturazione, o affinato e per la sua produzione si adopera latte crudo intero di capra, di pecora e di vacca, proveniente esclusivamente dall’area di produzione. Le origini risalgono ai Celti che producevano un formaggio simile al prodotto attuale. Con l’avvento dei Romani il formaggio assunse il nome di “rubeola”. Ma l’importanza della “Robiola” venne evidenziata in un manoscritto del 1899, fra le notizie storiche di interesse politico: nel Comune di Roccaverano venivano tenute cinque fiere annue, durante le quali si vendevano per l’esportazione “eccellenti formaggi di Robiole”. L’alimentazione degli ovi-caprini e delle vacche è ottenuta anche dal pascolamento degli animali e dall’utilizzo di foraggi verdi e/o conservati che si ottengono dai prati e prati-pascoli ricchi di numerose piante aromatiche ed officinali. Sono proprio queste specie spontanee di erbe officinali o comunque capaci di avere qualità particolari che costituiscono un alimento di alta qualità per gli allevamenti ovini e caprini, nonché per il bestiame bovino e che con i vari profumi ed aromi fanno assumere alla “Robiola di Roccaverano” una fragranza che lo distingue da ogni altro formaggio.
Il formaggio “Raschera”, formaggio prodotto da latte vaccino, con eventuali aggiunte di latte ovino o caprino è storicamente presente nella provincia di Cuneo e richiama il nome del Lago Rascherà, nell’area prospiciente la zona del Monregalese, da cui si è diffusa la produzione del formaggio che ha conservato le caratteristiche originarie, legate ad una tecnica consolidata.
La «Nocciola del Piemonte» o «Nocciola Piemonte» designa il frutto in guscio, sgusciato o semilavorato della varietà di nocciolo «Tonda Gentile Trilobata » ed ha sapore finissimo e persistente e polpa croccante.
Il formaggio “Murazzano”, formaggio di latte ovino, che può essere integrato con latte vaccino, è storicamente presente nella provincia di Cuneo e richiama il nome del Comune di Murazzano che ne è il centro maggiore di produzione.

Il Castelmagno prende il suo nome dal santuario dedicato a San Magno presente nel comune omonimo. Le origini sono antichissime: le prime forme furono prodotte già nel XII secolo e il primo documento ufficiale che registra la sua esistenza è una sentenza arbitrale in cui il Comune di Castelmagno sconfitto dovette pagare in natura, come canone annuo, forme di formaggio al marchese di Saluzzo.