La cultura

Asti, la sede storica della Douja d’Or

“Asti, antiqua Città, che a me già desti
La culla, e non darai (pare) la tomba;
Poich’è destin, che da te lunge io resti,
Abbiti almen la dottrinal mia fromba”

(Vittorio Alfieri, Sonetti)

Camminando fra le strette e tortuose vie del centro di Asti, si scoprono le tracce di una storia antica. La città nasce con il nome di Hasta come “municipium” romano nel 122 a.C., fino ad essere riconosciuta Libero Comune di Asti nel 1095 con il diritto di battere moneta, ed essere poi investita dalle brame delle grandi famiglie europee che si sono contese il suo controllo per secoli, per poi ritornare stabilmente parte dei territori dei Savoia dopo la Restaurazione e unire la sua storia a quella del resto d’Italia.

Al centro delle vie di comunicazione fra Genova e i mercati d’Oltralpe, Asti, sviluppa rapidamente una forte vocazione commerciale. Tra il XII e il XIII secolo, in particolare, i mercanti di Asti ottengono grande successo e sviluppano il sistema delle “casane”, un sistema di credito in cui gli Astesi si facevano dare in pegno terre e castelli, concedendo in cambio prestiti di denaro.

Asti è anche la sede storica del Concorso Enologico della Douja d’Or, del Palio di Asti, uno dei più antichi d’Italia e del Festival delle Sagre: iniziative che quest’anno purtroppo non si sono svolte a causa dell’emergenza Covid-19. La Douja d’Or 2020 raccoglie simbolicamente il testimone e si fa portavoce della tradizione e della resilienza di Asti.

Torre Troyana

Un territorio ricco di cultura

La città di Asti è un piccolo gioiello per gli appassionati di architettura medievale, arte religiosa e musei di nicchia. Città delle torri, questi simboli del potere di altri tempi si elevano come vestigia del passato nel tessuto cittadino. La Torre Rossa, testimonianza dell’Asti romana, la Torre Troyana, la più alta torre medievale del Piemonte, la Torre Comentina, che con la Trojana è l’unica torre ad aver mantenuto l’altezza originale, per nominarne solo alcune… La Cattedrale dedicata all’Assunta, del XIII-XIV secolo, è uno spettacolare esempio di gotico del Piemonte. Da non perdere anche il Museo e la Cripta di Sant’Anastasio, il Museo Paleontologico, il Complesso di San Pietro, il Museo  Diocesano di San Giovanni, la Collegiata di San Secondo e a chiesa barocca di San Martino.

Per coloro che volessero scoprire di più sui cimeli e beni artistici conservati in città, si consiglia la visita almeno al Museo Civico di Palazzo Mazzetti, a Palazzo Ottolenghi e al Museo del Risorgimento, al Museo del Palio e al Museo degli Arazzi Scassa. La Domus Romana del I secolo d.C. conserva il prezioso mosaico che decorava il pavimento del triclinium , ovvero la sala da pranzo di questa abitazione.Infine, è anche visitabile Palazzo Alfieri, casa natale del celebre poeta Vittorio Alfieri (che nacque qui il 16 gennaio 1749), ma anche la sede del Centro di Studi Alfieriani e della Fondazione Eugenio Guglielminetti.

Santa Maria di Vezzolano

Per i visitatori che volessero ampliare il raggio d’azione, tutto il Monferrato offre un’ampia proposta culturale, essendo un territorio ricco di arte e storia. Da non perdere le splendide cittadine di Canelli, sede di tante aziende storiche del vino di Asti, Nizza Monferrato, che si è recentemente separata dalla denominazione Barbera d’Asti ottenendo la DOCG e si è subito distinta per riconoscimenti internazionali, Moncalvo, prima capitale del Marchesato del Monferrato, Agliano Terme, rinomata per il suo bel centro storico e le sue terme. Infine, non dimenticate di visitare Santa Maria di Vezzolano ad Albugnano, un complesso abbaziale simbolo dell’architettura romanica del Piemonte, costituito da chiesa, chiostro con i suggestivi affreschi, sala capitolare e foresteria.

E se vi state chiedendo quale sia il periodo migliore per visitare questo meraviglioso patrimonio, la risposta è semplice. Naturalmente dall’11 settembre al 4 ottobre, durante la Douja d’Or!