Per Lunedì 11 è previsto un importante convegno dal titolo Travel Marketing Days Speciale Douja d’Or 2017. I Travel Marketing Days sono un format di uno o più giorni pensato e realizzato da Studiowiki e Wikiacademy in collaborazione con Unicom, l’Unione Nazionale delle Imprese di Comunicazione, che si svolge a cadenza annuale e che ha l’obiettivo di affrontare le tematiche legate al marketing turistico territoriale e della destinazione.
Quest’anno i Travel saranno ospitati ad Asti, a Palazzo Borello, la sede della Camera di Commercio, proprio all’interno del programma della Douja d’Or.
Si comincia alle 15 per terminare alle 18.45 circa con un brindisi-degustazione con alcuni dei migliori vini premiati alla Douja d’Or.
Tre le tavole rotonde previste, per altrettante tematiche tra loro interlacciate. Si parte con il territorio e la sua costruzione identitaria, per dare seguito al racconto con le sue strutture narrative e retoriche analizzate con il contributo di ospiti illustri, per finire alla strategia, con particolare attenzione alle logiche di marca e del digitale.
VISITA IL SITO DELL’EVENTO Travel Marketing Days Speciale Douja d’Or 2017Comunicare il vino. Brand Storytelling & digital positioning, ovvero le strategie digitali per raccontare l’eccellenza.
Un convegno a cura di Studiowiki e Wikiacademy organizzato in collaborazione con Unicom che si terrà alla Camera di Commercio di Asti, lunedì 11 settembre 2017 dalle 15 alle 18.30.
Si tratta di tre tavole rotonde di un’ora circa ciascuna che fanno un percorso tra territorio – racconto – strategia. La novità dell’evento sta nel provare a mettere insieme le tre realtà che dovrebbero sempre essere impegnate in un lavoro integrato rivolto alla promozione e commercializzazione dei territori e delle loro eccellenze gastronomiche e vitivinicole.
Moderano la giornata:
- Federico Alberto, CEO Studiowiki
- Edoardo Raspelli, giornalista enogastronomico e conduttore televisivo, aiutato nella presentazione da Liubetta Novari, miss “La più bella del Mondo” 2014
- Alessandro Ubertis, presidente Unicom, Unione Nazionale Imprese di Comunicazione
15.00: Saluti istituzionali
Renato Goria, Presidente CCIAA Asti, Alessandro Ubertis, Presidente Unicom
15.15: Della qualità e altre piccole cose: il territorio e la sua costruzione identitaria.
Come si costruisce sui territori la valorizzazione dei prodotti in relazione alla qualità e la loro origine? Ovvero, i contenuti che servono ad un territorio per potersi poi comunicare all’esterno adeguatamente e proficuamente dove sono?
Intervengono:
- Michele Antonio Fino, Professore Associato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Slow Food)
- Davide Rosa, Direttore Agenzia di formazione professionale Colline Astigiane di Agliano
- Pietro Stara, Vinoestoria / Intravino
- Nereo Pederzolli, giornalista, regista, autore di Archevitis
16.15: proiezione del documentario Archevitis
16.45 Il vino raccontato: le guide e le testate di settore.
Come avviene la narrazione del vino in relazione al territorio di provenienza, da parte della critica e del giornalismo di settore?
Intervengono:
- Linda Nano, Mario Busso, Vini Buoni d’Italia, Touring Club
- Fiorenzo Sartore, Intravino
- Vincenzo Gerbi, docente di Enologia, Università di Torino e presidente Comitato scientifico ONAV
- Nereo Pederzolli, giornalista, regista, autore di Archevitis
17.45 www: Wor(l)d, Wine, Web: la strategia.
Esempi e idee di comunicazione integrata, come si è evoluta la comunicazione di marca legata al vino e ai territori attraverso il web in tutte le sue declinazioni?
Intervengono:
- Andrea Palermo, Studiowiki
- Michele Cornetto, Tembo
- Gianluca Canè, BluLab
- Massimiliano Coppo, Cantine Coppo – Canelli
18.45: aperitivo con degustazione dei vini Oscar della Douja D’Or 2017
L’Ossolano è la principale espressione casearia dell’estremo nord del Piemonte, prodotto dal latte di vacche nate, allevate e nutrite esclusivamente nelle valli di Anzasca, Antrona, Divedro-Antigorio-Formazza, Isorno e nella Valle Vigezzo, entità geografiche che si aprono nella Val d’Ossola.
Il formaggio “Toma Piemontese”, formaggio prodotto esclusivamente con latte di vacca, ha origini che risalgono all’epoca romana, ma solamente documenti dell’anno mille riportano citazioni che lo identificano precisamente, figurando soprattutto nei “pastus” distribuiti ai poveri o ai lavoratori subalterni, tanto da convalidare l’ipotesi di un suo uso, almeno in questi periodi iniziali, caratteristico dei ceti popolari; pare infatti andassero per la maggiore formaggi particolarmente piccanti e detti “formaggi dei poveri”.
Il Salame Piemonte ha forma cilindrica, o incurvata per le pezzature più piccole, è compatto e di consistenza morbida che deriva dalla breve stagionatura. La fetta si presenta compatta e omogenea di colore rosso rubino. Il profumo è delicato di carne matura stagionata, di vino e di aglio. In particolare, l’aggiunta del vino derivante da uve Barbera, Dolcetto e Nebbiolo conferisce al prodotto un terroir unico e particolare.
La Robiola di Roccaverano, è un formaggio fresco sottoposto a maturazione, o affinato e per la sua produzione si adopera latte crudo intero di capra, di pecora e di vacca, proveniente esclusivamente dall’area di produzione. Le origini risalgono ai Celti che producevano un formaggio simile al prodotto attuale. Con l’avvento dei Romani il formaggio assunse il nome di “rubeola”. Ma l’importanza della “Robiola” venne evidenziata in un manoscritto del 1899, fra le notizie storiche di interesse politico: nel Comune di Roccaverano venivano tenute cinque fiere annue, durante le quali si vendevano per l’esportazione “eccellenti formaggi di Robiole”. L’alimentazione degli ovi-caprini e delle vacche è ottenuta anche dal pascolamento degli animali e dall’utilizzo di foraggi verdi e/o conservati che si ottengono dai prati e prati-pascoli ricchi di numerose piante aromatiche ed officinali. Sono proprio queste specie spontanee di erbe officinali o comunque capaci di avere qualità particolari che costituiscono un alimento di alta qualità per gli allevamenti ovini e caprini, nonché per il bestiame bovino e che con i vari profumi ed aromi fanno assumere alla “Robiola di Roccaverano” una fragranza che lo distingue da ogni altro formaggio.
Il formaggio “Raschera”, formaggio prodotto da latte vaccino, con eventuali aggiunte di latte ovino o caprino è storicamente presente nella provincia di Cuneo e richiama il nome del Lago Rascherà, nell’area prospiciente la zona del Monregalese, da cui si è diffusa la produzione del formaggio che ha conservato le caratteristiche originarie, legate ad una tecnica consolidata.
La «Nocciola del Piemonte» o «Nocciola Piemonte» designa il frutto in guscio, sgusciato o semilavorato della varietà di nocciolo «Tonda Gentile Trilobata » ed ha sapore finissimo e persistente e polpa croccante.
Il formaggio “Murazzano”, formaggio di latte ovino, che può essere integrato con latte vaccino, è storicamente presente nella provincia di Cuneo e richiama il nome del Comune di Murazzano che ne è il centro maggiore di produzione.

Il Castelmagno prende il suo nome dal santuario dedicato a San Magno presente nel comune omonimo. Le origini sono antichissime: le prime forme furono prodotte già nel XII secolo e il primo documento ufficiale che registra la sua esistenza è una sentenza arbitrale in cui il Comune di Castelmagno sconfitto dovette pagare in natura, come canone annuo, forme di formaggio al marchese di Saluzzo.